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La guerra continuava senza sosta. Sembrava non conoscere ne giorni di festa e
neanche trattative di pace. La sete di sangue di Goblin e l’orgoglio di Leghnat non potevano essere
placati facilmente e entrambi non volevano saperne di cessare il conflitto. Ma anche loro volevano che quel
terribile flagello smettesse. E intanto la faida di sangue non cessava. Gli stessi elfi, angeli, soldati,
maghi e zombie che avevano ben voluto imbracciare le armi per i loro spiriti, ora sognavano più che mai di
abbandonarle e di ritrovare una pace stabile fra tutti i piani dimensionali. Ma questo obbiettivo era
irraggiungibile. E intanto il sangue scorreva a fiumi.
Ma qualcosa accadde e cambiò ogni cosa. Draziw e Goblin si incontrarono. Fu
una cosa davvero buffa : mentre i goblin di Goblin sgozzavano selvaggiamente i maghi, gli stessi maghi
rubavano la ragione ai servi di Goblin. Ma loro erano stufi, molto stufi. Finalmente Goblin potè dire alla
sorella quanto egli fosse dispiaciuto per le perdite che gli arrecava, ma era mosso solo dal desiderio di
preservare la sua creatura, ormai un figlio per lui. Anche Draziw si scusò per tutti i Goblin che uccideva
presso Skirk, ma disse al fratello che se non avrebbe fatto altrimenti Leghnat l’avrebbe considerata una
traditrice e altro sangue sarebbe stato versato. E aggiunse anche che anche Vlisser voleva smettere di dare
dolore ai suoi elfi e che loro due dovevano ideare una soluzione.
Fra le caverne di Skirk, di notte, due Avatar pensavano a plasmare il fato di
tutti. Goblin disse a Draziw che lui avrebbe fatto qualsiasi cosa sotto suo ordine, se la dama blu avesse
fatto in modo che il figlio Tcaftira fosse al sicuro. Draziw allora disse a Goblin di portarla da lui e lei
lo avrebbe spedito su Mirrodin, il piano artificiale, dove sarebbe vissuto in pace e in sicurezza. Draziw,
vedendo il robot, rimase stupita dalla sua intelligenza e dalla sua creazione e gli disse quanto fosse
dispiaciuta per aver creduto che lui fosse un pericolo per tutti. E poi, fra le lacrime senza fine di Goblin,
Tcaftira si stabilì a Mirrodin. Poi seguì una discussione su come finire la guerra. Essi sapevano che
Leghnat era l’unica che volesse continuare il conflitto. Ma come fermarla? Né la conoscenza di Goblin
delle faccende di guerra e né la saggezza di Draziw arrivarono a una soluzione. E molto amareggiati
decisero di stringere i denti e di continuare a combattersi seppure fratelli, per non insospettire i propri
alleati. E si dissero che ogni notte dovevano incontrarsi a Skirk nel santuario di Goblin per discutere una
soluzione.
Molti furono i giorni che i due Avatar usarono pervenire a capo della
situazione, ma ogni volta che sembrava giungessero alla soluzione, non ci riuscivano. E se di giorno da
buoni famigli discutevano insieme per il bene dei loro popoli e di tutti, di giorno a malincuore si
combattevano e uccidevano i figli dell’altro, soffrendo molto. Ma un giorno la guerra prese una svolta
inaspettata. Leghnat e Daed proposero ai loro alleati una alleanza più ferrea, una sorta di alleanza nell’alleanza.
Il primo a sperimentare i benefici di questa diplomazia fu Daed. Daed chiese a Goblin di concedergli parte
della sua magia e lui gli avrebbe dato un po’ della sua, così avrebbero vinto la guerra. Goblin chiese a
Draziw in uno dei loro incontri se assecondare il malvagio fratello. Lei disse di si, anche perché anche
lei aveva fatto lo stesso. Riferì infatti a Goblin che Vlisser gli aveva chiesto di creare un’alleanza
che mitigasse gli effetti della guerra per gli elfi e maghi. E gli disse anche che Leghnat, irritata dal
fatto di non vincere la guerra, aveva fondato un’alleanza con Vlisser allo scopo di diventare ancora più
potente.
Queste due alleanze si chiamavano rispettivamente Alleanza Costiera e Allenza
della Fronda. Goblin notò che le alleanze così costruite funzionavano in modo efficiente e le truppe che
attaccavano Skirk si riprendevano con un vigore che Goblin non aveva mai assaggiato. E lo trovò così
disgustoso che accetto l’alleanza suprema con Daed, che chiamò Sangue Nero. Le alleanze, quando possibile,
resero la guerra ancora più feroce e Draziw e Goblin non si rattristavano mai abbastanza per le perdite dei
propri figli. Ma la guerra continuava senza sosta, ogni giorno come se fosse il primo. Sciami di eserciti da
Kjeldor, Cielsudario, Tolaria e Skirk eruttavano da se stessi un nuovo esercito ogni giorno, per accogliere
le sue ceneri la notte stessa. E intanto Draziw e Goblin si incontravano in maniera clandestina per decidere
una soluzione che non arrivava mai.
Ma un giorno ci fu un avvenimento che cambiò tutto. Un giorno, mentre Goblin
effettuava delle libagioni rituali al padre Kromos, una misteriosa creatura lo attacco e lo ferì. Solo una
squadra di 500 goblin salvò l’Avatar e uccise la creatura. La sera stessa Goblin andò da Draziw, che in
segno di pace gli guarì l’orrenda ferita riportata, ma scoprì una cosa eccezionale. Goblin e Draziw
scoprirono che la creatura che aveva attaccato Goblin, secondo la scienza della dama blu, aveva il sangue di
Kromos nelle vene.
I due spiriti si chiesero come mai il padre voleva uccidere Goblin, visto che
era uno dei suoi più valenti figli. Intanto il numero di avvistamenti di creature riconducibili al volere
di Kromos apparivano e cercavano di colpire ogni creatura vivente, senza prestare importanza alla razza.
Draziw chiamò queste creature Emissari e diceva che essi celassero una storia o una verità, ma che lei
stessa non riusciva a comprendere. E alla fine per merito loro la guerra cesso.
Un giorno Leghnat sorvolò Skirk con le sue ali per trovare Goblin e ucciderlo
insieme alla sua guardia, ma fu bloccata da un Angelo che presumibilmente non le obbediva : era infatti un
Angelo di Kromos. La creatura ferì Leghnat, che si schiantò contro la tana di Goblin a Skirk. Goblin vide
Leghnat, il suo peggior nemico. Era in un bagno di sangue e le sue ali erano consunte e lacere. Lui la prese
fra le braccia e la portò nella sua dimora, impedendo ai confusi goblin di torcerle un solo capello. E
Goblin la guarì. Lei era stupita e confusa, ma il suo orgoglio la porto a dire : - Fratello mio, se vuoi
qualcosa, la tua volontà sarà legge per me-. E Goblin rispose : - Finiamola con le smancerie inutili.
Finisci questa guerra o ti spacco il tuo viso, sorella mia-.
E dopo tanto tempo, si abbracciarono. La guerra finì e in tutti i piani la
festa dei popoli rimbombò ossessionata. Gli Avatar si riconciliarono, tranne Daed che sembrava sparito nel
nulla. Finalmente gli spiriti erano di nuovo in pace e tutti i mondi potevano tornare a crescere e curarsi
dei propri affari. Ma la pace non era ancora tale. E furono proprio gli Avatar, insieme, a scoprire una
terribile verità. |
| Se nel primo set i colori tiravano fuori i denti per vincere, anche nel secondo la situazione
non è cambiata. Se vuoi provare a sfruttare le carte di Emissari di Kromos dovrai approfittare della
sinergia dei colori e vedrai che i risultati non si faranno attendere. Rispetto al primo set i colori di
base hanno mantenuto le loro caratteristiche primarie, ma la vera novità sono le Alleanze. Gli Avatar non
vedono l’ora di mostrarti le loro incredibili armi e la loro enorme quantità di magie, che riuscirai a
sfruttare solo se sarai scaltro ( questo ultimo pezzo suonava bene, eh? ) :
SANGUE NERO, ROSSO-NERO : Cosa ottieni se metti insieme un fanatico come Goblin e un sinistro
manipolatore come Daed ? I Sangue Nero. Le truppe dei Sangue Nero presidiano Skirk ormai da tempo e sono in
prevalenza Zombie, ai quali Goblin ha unito la sua magia. Ne è scaturita una razza di Zombie dal cervello
di un Goblin ( ma anche viceversa non è male davvero). Come si intuisce facilmente, le carte di Sangue Nero
mirano a infliggere all’avversario un dolore atroce ( Goblin) e a fargli scartare molte carte ( Daed ).
LA FRONDA, BIANCO-VERDE : Gli antichi nemici dei Goblin, elfi e soldati, si sono uniti in modo da
distruggere Skirk per sempre. Vlisser e Leghnat sanno bene quale può essere un’accoppiata vincente :
Vlisser ti fornirà tutto il mana di cui hai bisogno e Leghnat ti darà dei guerrieri temibili da schierare
in campo. Inoltre, se vorrai familiarizzare con l’Alleanza della Fronda, noterai presto che molte volte ti
sarà possibile mutare il mana prodotto in punti vita e viceversa. Troppo, anche per Goblin.
LA COSTA, BLU-VERDE : Draziw e Vlisser hanno deciso che la forza e la natura vanno a braccetto. E con
carte così come dargli torto? Le carte della Costa sono finalizzate a potenziare le tue creature con la
conoscenza : più peschi carte, più le tue creature potranno beneficare di una potenza inaudita. Ovviamente
Vlisser e Draziw non sono stupidi : qualche creatura con volare l’hanno messa, per far fare pipì addosso
al tuo avversario.
EMISSARI DI KROMOS : Chi sono in realtà queste creatura? La sola cosa che so e che odiano a morte
tutti i colori e le loro abilità sono volte a uccidere tutti i colori esistenti. E vi pare poco? Non posso
dirvi più nulla, però sappiateli maneggiare con cura.
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